9. La morte di Khaija.
 
Khadija (che Dio sia compiaciuto di lei) morì a 65 anni, nel mese di Ramadan nel 620, dieci anni dopo l’inizio della missione profetica del Profeta Muhammad (saws). Il Profeta (psl) l’amava molto e non sposò nessun’altra donna durante la vita di Khadija, che fu sotterrata personalmente dal Profeta (psl). I capi Shamsiti Utbah e Shaybah pensando di potersi dimostrare generosi nei confronti del Profeta (saws) mandarono il giovane schiavo cristiano Addas con un piatto pieno d’uva da offrirgli. Il Profeta (psl) accettò il cibo e prima di mangiare disse “In nome di Allah il Compassionevole, il Misericordioso”,
Addas rimase colpito da queste parole e disse: “Queste non sono parole abituali di questo paese”.
Il nostro Profeta (psl) chiese al ragazzo: “Da dove provieni, qual’è la tua religione?”
Addas rispose: “Sono cristiano e vengo da Ninive”.
Il Profeta (psl) disse: “Dalla città di Giona il Giusto (pace su di lui), figlio di Matta”.
Addas chiese: “Come fai a conoscere queste cose di Giona figlio di Matta?”
Il Profeta (psl) rispose “Giona è mio fratello, lui era un Profeta ed io sono un Profeta”.
Addas udendo queste parole si chinò al Profeta Muhammad (psl) e gli baciò la testa, le mani e i piedi.
I due shamsiti videro la scena e si arrabbiarono e quando Addas tornò lo rimproverarono dicendogli: “Vergognati Addas! Non lasciarti sviare dalla tua religione che è migliore della sua”.
Addas rispose “Non c’è niente sulla terra che sia migliore di lui del Profeta Muhammad egli ha detto cose che solo un Profeta conosce”.