14. La morte del Profeta (psl)

Era l’8 Giugno del 632, 11° anno dell’Egira quando il Profeta (psl) tornato a casa dopo aver pregato presto in moschea, coricato sulla stuoia distesa per terra, con lo sguardo fisso in una dimensione sovrumana disse: “O angelo della morte, esegui pure l’ordine!”.
Poi disse: “Al mio adorato!” e morì.
I Profeti più eccellenti, dopo Muhammad (psl) sono:
Abramo: l’amico di Allah,
Mosè: colui che parlava personalmente con Allah,
Gesù: il verbo, lo spirito di Allah,
Noè: il confidente di Allah.
Ecco un Hadith trasmesso da Aisha: “Dopo la morte del Profeta i beduini, gli ebrei e i cristiani alzarono la testa. La miscredenza che era nascosta venne alla luce. I musulmani furono un branco di montoni bagnati dalla pioggia in una notte d’inverno, il loro Profeta non era più là. Infine Allah li riunì intorno a Abu Bakr”.
Omar era confuso e disorientato e disse: “Taglierò la testa a chiunque dica che l’Inviato di Dio (saws) è morto. Il Profeta (psl) è solo andato a visitare il Signore, proprio come Mosè (pace su di lui) si recò al monte Tùr. Tornerà tra breve e taglierò le mani ed i piedi di quelli che stanno diffondendo la falsa notizia della sua morte”.
Anche Othman e Ali erano terribilmente addolorati, il primo non parlò per un giorno, il secondo era immobile, solo Abù Bakr non perse la sua compostezza, fu l’unico che rimase calmo. Baciò sulla fronte il nostro Profeta (psl) e disse le parole che andrete ora a leggere. La gente stentava a credere, il suo fedele compagno Abu Bakr con le lacrime agli occhi salì con calma i gradini della moschea del Profeta (psl) e disse alla folla: “O popolo, in verità, chiunque abbia venerato il Profeta Muhammad, sappia che è morto. Ma chiunque abbia venerato Iddio, sappia che Iddio è vivo”.
Recitò il seguente versetto del Corano:

144. “Muhammad non è che un Messaggero; già (altri) Messaggeri sono passati prima di lui; se morisse o fosse ucciso tornereste forse sui vostri passi? E se qualcuno di voi tornasse sui suoi passi non danneggerebbe Dio in nessun modo. E Dio ricompenserà coloro che lo ringraziano”. (Surat 3:144)