Abluzioni – Purificazione – Al wudù

 

 

Abluzioni – Purificazione – Al wudù

Sono nata in una famiglia francese, piuttosto atea impregnata di cultura cattolica.
Una delle prime cose che ho imparato quando ho iniziato a praticare Ma’rifa è stata quella di fare le abluzioni.
Un rituale
Visto la mia formazione di fondo e la mancanza di conoscenza nella pratica della Sharia, voglio precisare che il mio insegnante, all’inizio della mia iniziazione, non mi ha chiesto di imparare le preghiere in arabo. Mi ha lasciato libera di seguire il mio cammino fino a quando io stessa mi sono sentita di pregare. A poco a poco, mi sono appropriata del rito della preghiera musulmana. Ho iniziato con l’assumere le posizioni della preghiera e pregavo secondo la mia ispirazione, poi recitando i versi del Corano in francese, e alla fine ho imparato a recitarli in arabo.
Ma ben presto dopo il nostro primo incontro, il mio maestro mi ha chiesto di eseguire il rituale di pulizia Al-Wudù mattina e sera.
Questa pratica è divisa in varie fasi:
1: dichiarare l’intenzione di purificarsi con l’abluzione nel nome dell’Onnipotente dicendo “Bismi Allah che significa nel nome di Dio”.
2: lavare le mani tre volte
3. lavare la bocca tre volte
4. lavare naso aspirando acqua attraverso le narici per tre volte
5. lavare il viso per tre volte
6. Lavare le braccia fino al gomito per tre volte
7. Lavare la testa passando le mani bagnate dalla fronte al collo tre volte
8. lavare le orecchie una volta
9. lavare i piedi fino alla caviglie per tre volte
una volta terminati questi atti, pronunciare la Shahada “Acchadu Allah ilaha illa wa acchadu anna Muhammadane abduhu wa rasuluhu” che significa “Testimonio che non c’è dio al difuori di Dio e testimonio che Muhammad è il Suo Servo e Messaggero”.
Un simbolo
La pratica è anche e soprattutto riflettere e dare un significato a ciò che facciamo.
Inizialmente, ho chiesto aiuto alla mia guida per capire cosa sono e come uscire dal mio “Inferno”. Il Maestro ha accettato di aiutarmi chiedendomi delle cose molto semplici. In segno di rispetto per il suo aiuto e con la fiducia “Magica” che quest’uomo mi ha ispirato, ho cercato di mettere in pratica con tutta la mia volontà quello che lui mi ha chiesto. Così in un primo momento non ho capito subito il motivo di un simile rituale. A poco a poco, ho pensato che ogni atto simboleggiava ciò che nutre i praticanti.
Si può capire che il lavaggio delle mani è un modo per purificarsi dalle cattive azioni che abbiamo fatto, pulendo le nostre “Mani sporche”, è un impegno a realizzare in avvenire solo cose buone.
Lavare la bocca in modo che essa sia purificata dalle cattive parole come a esempio la maldicenza, le bugie, gli errori che possono danneggiare il prossimo o controversie con altre persone, ci sono molte ragioni per cercare di purificare la nostra bocca.
Il naso cattura odori che suscitano i nostri appetiti, i nostri desideri, lavare il proprio naso significa purificarci dai desideri legati al mondo materiale esterno del corpo.
Lavare il viso e gli occhi, è quello di purificare il nostro modo di percepire il mondo, gli altri e come siamo percepiti dagli altri. Quante volte in un giorno vediamo solo l’aspetto negativo delle cose dimenticando che tutto è Dio e che ogni cosa è al suo posto? Inoltre, siamo in grado di migliorare noi stessi per avvicinarsi alla nostra vera natura amorevole e non nascondersi dietro le apparenze per cercare di compiacere.
Le braccia sono ciò che tocchiamo, ciò che indossiamo, le nostre azioni. Questa fase mira inoltre a abbandonare i modi di fare che ci seducono ad adottare pratiche che ci fanno avvicinare alla santità.
Purificare la propria mente sbarazzandoci del bagaglio che può essere portato dal nostro spirito separandoci dal peso portato su questa terra.
Pulire le orecchie per sentire chiaramente monitorare e rimuovere quello che ci guida verso ciò che non è utile.
Infine, lavare i piedi significa decidere di seguire la retta via e d’essere ben guidati.
Pulire l’esterno è rendersi puliti all’interno. Ho letto nel libro Sufi Mio Amore la frase “Purificarsi è pregare” Con lo stesso spirito del Feng-shui, possiamo guardare dentro la nostra casa com’è il nostro essere interiore. È essenziale pulire tutti i giorni, a volte si spostano i mobili per pulire dietro, a volte si fanno le “Pulizie di primavera” con un Ritiro Spirituale o Rihada per esempio.
Io do qui un’interpretazione semplicistica della purificazione rituale. I Sufi meditano per acquisire conoscenza su di essa per tutta la loro vita. In effetti, è fondamentale meditare su ogni punto nella pratica della Sharia per scoprirne i significati e dare un senso alla nostra pratica è per rafforzare la sua efficacia. Inoltre, non si dice forse: “È l’intenzione che conta?” meditare e recitare gli Zikr ogni giorno aiuta a illuminare la propria mente per far entrare la luce, dobbiamo prima purificare il nostro spirito per renderlo come l’acqua pura.
Acqua
Per eseguire le abluzioni, abbiamo bisogno di acqua.
Per le abluzioni consigliamo di utilizzare dell’acqua pulita. L’acqua sporca cambierà colore, odore e sapore. Se il nostro spirito, non si purifica, i pensieri, le idee, i desideri, le azioni o parole potrebbero esserne corrotti. Allontanandoci da una pratica spirituale regolare senza purificazione, possiamo diventare rapidamente la preda di desideri e stati d’animo dannosi e quindi subire le conseguenze di atti incontrollati che rafforzano l’insoddisfazione, ossia l’infelicità, la sofferenza , l’inferno.
Così come lo spirito ci sono diversi livelli di purezza dell’acqua. Le norme per l’acqua potabile in Francia variano regolarmente. Un’acqua di sorgente che sgorga dalla montagna non è la stessa della fonte d’acqua di come la troviamo in una bottiglia in Francia. Allo stesso modo, i ricercatori utilizzano acqua ultra pura prodotta in laboratorio.
In Francia, molte persone non conoscono il potere di Alhamdoulilah. Pertanto noi siamo raramente consapevoli della nostra ricchezza e della possibilità d’accedere all’acqua pura.
L’uomo, come tutte le cose viventi, è composto principalmente d’acqua. Noi veniamo dall’acqua, sia dal grembo delle nostre madri o l’origine della vita sulla terra. Noi siamo acqua, l’acqua che alimenta, l’acqua che pulisce, l’acqua che dà la vita, l’acqua diventa ghiaccio, acqua che permea e si mescola con il suolo, l’acqua che evapora, l’acqua mortale o comunque che riflette la luce del cielo.
Meditare sull’acqua significa meditare sull’amore infinito di Dio.

Priscillia SY NOE