An Nur La Luce

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Mi rifugio in Dio contro Satana il maledetto

In nome di Dio il Misericordioso il Compassionevole.

Allah è la luce dei cieli e della terra. La Sua luce è come quella di una nicchia in cui si trova una lampada, la lampada è in un cristallo, il cristallo è come un astro brillante; il suo combustibile viene da un albero benedetto, un olivo né orientale, né occidentale, il cui olio sembra illuminare, senza neppure essere toccato dal fuoco. Luce su luce. Allah guida verso la Sua luce chi vuole Lui e propone agli uomini metafore. Allah è Onnisciente.

Corano An-Nur, (La Luce) surat XXIV vers. 35.

Salâmoun alâ Cheikh BAB SY fil Akhira ; Salâmoun alâ Cheikh BABA SY fil Alamîne. Alhamndoulilâhi Rabil Alamîne.

Il miracolo della vita è l’essere dell’utilità universale. Mi ci è voluto questo viaggio miracoloso grazie a Dio per ricordarmi “La mia matrice.” Per vedere che ci sono aree della Terra dove il culto del divino raggiunge il suo apice, che sono esistiti, che esistono e che esisteranno sempre in questa terra degli uomini coraggiosi che Allah concede la Sua luce. Come il Profeta Mouhamad (pace su di lui), e per mezzo di lui tutti gli inviati di Allah (Wa Souhanahou Tahala) che hanno dedicato la loro vita per nutrire e far crescere la luce divina che si trova nell’anima. Il miracolo di Dio si esprime al meglio attraverso gli “esperti di Allah” portatori di un messaggio sublime. Essi sono in grado di pacificare i cuori, per aggiungere vita alla vita, per unificare le conoscenze, ristabilire l’ordine all’esistenza, renderci sensibili al divino con il fine di diffondere questa luce divina che ci anima completamente.

Nella sua profezia, il messaggio multidimensionale e senza tempo di Sheikh Baba Sy (PSL), come quella di tutti i “Moursâllât” suggerisce di lasciare il mondo illusorio, per contemplare il manifestarsi della realtà divina attraverso le nostre azioni di tutti giorno attraverso il nostro cammino di vita di cui noi siamo gli unici responsabili. Pertanto, la cosa più importante nella vita non è ciò che vediamo fuori, ma ciò che vediamo dentro. Questa è la porta da aprire per comprendere la nostra vera natura, per vivere meglio il nostro essere, esistere meglio e quindi, ritrovare l’armonia di tutta la creazione. Da parte mia, direi che non c’è più bell’invito per un essere umano. Salâmoun alâ Cheikh Aliou Sy fil Akhira, Salâmoun ala Cheikh Aliou Sy fil Alamine. La verità della vita umana è quella d’avvicinarsi al divino che è nell’uomo, è necessario cambiare il punto di vista. Niente è più importante nella vita sociale, come il nome di una persona. Questo è il nome che l’immagine sociale a acquisito ed è attraverso questo nome è la somma risultante della nostra immagine sociale da cui si diramano tutte le prospettive socio-economiche. Tutto inizia e finisce con il nostro nome.

Sbarazzarsi di questo nome significa quindi disfarsi della griglia di lettura della realtà. Rinunciare al proprio nome è come reinventare la propria storia, adottando la scelta di armonia con il divino che ci definisce completamente. Quindi, lasciare tutto ciò che alimenta il nostro ego e il suono della nostra mente, per affrontare lo spirito del Divino che è addormentato in noi salvandoci così dalla depravazione della vita. La Scienza e i suoi punti di vista, sono il frutto dello spirito dell’essere dall’utilità universale. “Noi non chiederemo a uno scienziato se crede nella scienza” gli verrà chiesto di cercare di capire i meccanismi di questa o quella cosa, perché è questo lo scopo della sua vita. Non si chiede a qualcuno di provare l’esistenza di Dio, è assurdo perché la realtà divina si diffonde ovunque la si trova nello spirito dell’essere dall’utilità universale, in cui Dio continua ad esprimere la sua morfologia, la capacità di parlare, di muoversi, di essere proiettato nel tempo e nello spazio. Questo interesse a conoscere il divino, ad accordare il nostro essere con la realtà attuale, deriva dal fatto che siamo certi di essere unici e soli nel nostro essere più profondo. Con o senza famiglia, non siamo meno soli nella nostra coscienza. Quando meditiamo, ci rendiamo conto che la vita è in noi a causa della sua stessa natura. Quindi penso in questa breve vita dobbiamo prenderci il tempo di riflettere, nelle nostre menti nel nostro spirito dove prende il suo vero senso. Abbiamo bisogno di pensare non in termini di vita attiva, come spesso succede, ma in termini dell’essere naturale guardare con gli occhi del cuore per vedere meglio, vivendo così la nostra vita con chiarezza, è importante, almeno cercare di capire i meccanismi, non solo fisici, ma anche i meccanismi che guidano, determinano econdizionano i nostri strumenti di analisi intellettuale che ci permettono di considerare noi stessi come umani.

La società ci definisce, ma ci allontana anche dalla verità. In realtà, il ritorno alla realtà vera è essenziale per realizzarsi pienamente altrimenti avremo dato l’energia della nostra vita per della polvere, l’effimero, Scegliere il sentiero della verità, significa andare verso il sapere che può donarci la piena soddisfazione della nostra esistenza lontani da tutte le paure e apprensioni. Vivere è gestire le contraddizioni che infestano il nostro mondo. Ed è già troppo tardi per porre alcune domande, non ti chiedere se Dio esiste, ma poni la domanda in modo diverso. Domandati quello che tu rappresenti nella vita, e chiedi sostegno a quelli che sanno rispondere a queste domande, poiché questo non può che aiutarti a godere meglio delle tua vita. Oppure spendi le tue energie alla ricerca del materiale, dell’effimero rimanendo all’oscuro del vero significato della tua esistenza. E, se la vita ti dà la fortuna di una possibilità di vivere un’altra realtà multidimensionale e delle verità senza tempo che sembrano essere il vero cammino? Non andare alla scoperta del Se significa scegliere di vivere invano senza realizzarsi pienamente, senza darsi la possibilità di conoscersi veramente e scegliere inconsciamente di preferire l’ignoranza. Dio è luce, l’universo è dello spazio attraversato dalla luce, fissato nel tempo appesantito dalla materia. Seguite il mio sguardo!!!!! Il problema che ossessiona tutti i grandi teorici è quello della “Misura” (la meccanica quantistica) “la realtà fisica esiste solo quando la si guarda”. Hanno dimenticato che la realtà non è che il riflesso della verità; verità che non è altro che loro stessi ed è la via nella quale la Marifa si manifesta. “Il vuoto che è in noi può riempirsi solo con la luce divina”, non è un caso che l’utilità dell’essere universale viene “inventata” o più precisamente si è manifestato realizzando quello che è in noi, parlando attraverso noi, creando attraverso quello che conosciamo. Questo è il nostro fondamento. E chi ti dirà che cosa è la luce? Visita la scuola di Dio e domanda agli esperti che visione hanno della luce, domanda loro dove si riuniscono tutte le conoscenze. Domanda che ti diano gli utensili in modo che tu possa verificare l’unicità di Dio. Colui che ti darà le risposte che uniscono tutta la creazione e risponderà a tutte le tue domande Egli, sarà il tuo maestro. Salâmoun alâ Cheikh Mouhamad Gaye Ndour fil Akhira, Salâmoun ala wassîlanâ ilâ Rabina fil Alamine ! Al hamndoulilahi Rabil Alamin ! Non allontanarti dal suo sguardo, poiché quello che ci manca sono gli occhi per leggere la nostra vita, nella verità della nostra storia personale, e in una solitudine così scoraggiante la luce non può che essere che salvatrice. Questa è la prospettiva del divino, del Più che Misericordioso, donataci attraverso il canale dei profeti. Io non saprò ringraziarvi poiché attraverso il vostro insegnamento la vita mi rende migliore. Il vostro sguardo risveglia quello che c’è di migliore in me, i vostri scopi trascendono tutto ciò che ha nutrito l’umanità fin dalla notte dei tempi. Assalâmoun Aleycoum !! Allâhouma Sali ala seydina Monhamad wa salam !!!