Dio non è Dio

 

 

   GOTT – GOD – DIOS – ALLAH – DEUS – ROQ – BAWANE

“TANTI NOMI PER UN SOLO SOGGETTO”

 

Dio non è Dio

 

“Dio non è Dio, ma è quello che racchiude Dio che è Dio: Dio per il suo nome non è importante, ma è l’utilità di cui dispone che lo rende Dio”.

 

La Mari’fa è il cammino, l’itinerario che permette all’uomo d’accedere a se stesso.

L’ARCHITETTO UNIVERSALE è chiamato Allah dagli Arabi, Dieu dai Francesi, Dio dagli Italiani, God dagli Inglesi, Roq dai Serere, Bawane dagli Indù etc. Qualsiasi sia la lingua o la parola utilizata per definire l’Essere Supremo, si parla sempre della stessa cosa.
In effetti anche se il nome è causa di discordia, il senso attribuito resta lo stesso.
Questo significa che se un Arabo domanda ad un Francese di fargli capire che cosa è Dio, dopo la spiegazione capirà che il Francese parla del suo Allah e viceversa. Per cui il nome utilizzato non cambia niente al nominato che resta lo stesso l’unico.

Allah: è l’Essere Supremo, il Clemente, Colui che perdona, il Generoso, Colui che concede.
Nonostante tutte le sue qualità superiori sulla Terra è solo l’uomo che può incarnarle e manifestarle.
Queste qualità, che l’uomo racchiude in se, fanno in modo che Dio sia Dio e le sue realizzazioni utili sono messe in pratica dall’uomo, quindi possiamo dire che senza l’uomo Dio non è DIO.
In effetti, è con l’apparizione dell’uomo che Dio si è fatto conoscere ed è l’uomo che gli ha donato dei nomi ed è sempre l’uomo che incarna questi nomi, per questo egli pretende d’essere il rappresentante di Dio sulla terra.

D’altro canto la Mari’fa stipula che “tutto quello che emana, rappresenta”. Ora l’universo è un’emanazione divina, e tutto quello che lo compone è utile all’uomo.

Esempio:

Il cavallo, l’asino o il cammello permettono all’uomo di spostarsi con i suoi bagagli, quindi assicurano lo spostamento e il trasporto.
In aggiunta, questi stessi animali permettono anche all’uomo di arare su immensi appezzamenti di terra.
Allo stesso modo, ogni animale ha il suo posto nell’ecosistema offrendo all’uomo un’ambiente ottimale.
Le piante purificano l’aria, offrono cibo, acqua, la protezione e dei rimedi per curare l’uomo.
Tutta la creazione è quindi utile ed efficace, allora ci domandiamo: “Qual’è il ruolo dell’uomo nell’universo?”

Deve averne visto che tutti gli esseri inferiori a lui si sono guadagnati il loro posto,
se, non arriverà a mostrare, ad evidenziare a far risaltare l’utilità della sua esistenza si collocherà al gradino più basso della crezione.
Così, se vuole mantenere la sua supremazia, deve incarnare l’essere dell’utilità universale quello che gli conferisce il grado di: “ Maestro della Natura “

Il nome dato a un soggetto non è importante ma è la sua utilità  che gli da un senso, in altre parole se cambiassimo il nome dell’Uomo, questo non diminuirebbe la sua grandezza, possiamo dire quindi che quello che conta è la sua utilità mentre il nome resta relativo.
Dio attraverso le sue azioni e i suoi attributi (il Protettore, il Sapiente, il Guardiano, il Generoso, il Saggio, il Maestro, il Valoroso, l’Inventore, il Grande, il Dominatore supremo……) è solo teoria, ma il suo senso pragmatico è assicurato solo dallo stesso essere che gli attribuisce tali nomi.
L’uomo è quindi il senso di Dio, poichè è il solo a poter materializzare i suoi nomi e le sue qualità.
Di tutte le creature dell’universo, l’uomo è il più grande per la sua grandezza, dunque è il Maestro e il Sorvegliante Universale, cioè oltre il suo ruolo di creatore, l’uomo interviene su tutte le creature divine e compreso se stesso.
L’uomo ha inventato e creato molti oggetti utili e nel momento in cui questi ultimi si danneggiano è sempre l’uomo che interviene per ripararli e rimettere tutto in ordine. Allo stesso modo per quello che riguarda la natura, è l’uomo che interviene per preservarla e preteggerla.

Ci domandiamo dov’è Dio e chi è Dio?
In ogni caso Allah si manifesta attraverso l’uomo.
Questo ha spinto i dotati di ragione a precipitarsi sulla via alla ricerca di Dio, ma stranamente nel momento in cui hanno detto di aver identificato questo essere supremo, hanno scoperto se stessi come se si guardassero in uno specchio. Questi uomini si sono dunque visti liberi da ogni velo.
Così, pieni di felicità suprema, questi sapienti che hanno scoperto il mistero sacro, che sono stati inviati da Allah, per rappresentalo sulla terra.

L’uomo è eletto al grado di Maestro partendo dalle sue opere di bene, utili e riconosciute universalmente, l’uomo così formato diventa, di tutti gli esseri il più necessario racchiudendo in se l’utilità di tutti gli elementi della natura.
Un Presidente della Repubblica, è eletto dalla società con suffragio universale per servire il suo paese, ma si ritroverà retrocesso nel momento in cui non arriverà a soddisfare le aspettative del suo popolo.
Non facendo un lavoro di ricerca e d’adorazione del Creatore che non è separato dalla Creazione, l’essere umano vive senza sentire e comprendere la sua esistenza. In effetti, è andando alla ricerca di Dio che l’uomo prova e rivela la sua grandezza e la sua utilità.
Se non fosse stato per l’uomo, l’esistenza di un dio supremo non sarebbe stata provata sulla Terra, l’uomo l’ha chiamato Dio attribuendogli qualità superiori che tendono a incarnare se stesso per diventare Maestro dell’universo, la Pace, il Bene, l’Amato, il Protettore, il Saggio…………

Insegnamento dispensato dalla guida del “ TEMPIO DEL SAPERE “ CHEIKH BABA SY l’Achitetto della Mahrifa