L’Educazione

 

 

L’EDUCAZIONE

 

Cheikh Baba Sy desidera diffondere un messaggio al mondo intero con il fine di risvegliare le coscienze e aiutare a comprendere il mondo d’oggi.
L’educazione è fondamentale per permettere all’uomo di alzarsi, stare in piedi e perfezionarsi.
L’albero simbolizza molto bene l’educazione. È crescendo dalla terra verso il cielo che l’uomo comprende il suo valore, che distingue il basso dall’alto. È sfruttando le materie prime del suolo che l’albero cresce con rami, foglie, fiori, frutti.

Ma iniziamo la nostra meditazione sul seme dell’albero che deve essere vitale, pieno, di buona qualità per potersi trasformare in un albero forte. Per questo motivo saranno selezionati alberi-madre in funzione della loro robustezza, della salute e della loro bellezza estetica. Allo stesso modo i sufi raccontano spesso la storia d’un discepolo che era inpressionato per l’educazione che il suo Maestro dava al proprio figlio. Il discepolo domandò allora alla sua Guida di farsi carico anche dell’educazione del suo di figlio. Lo Cheikh quindi domandò: “Quanti anni ha tuo figlio?”, e lui rispose: “Due anni!”, il Saggio disse: “È troppo tardi”. Dopo un po’ di tempo il discepolo andò dal Maestro con un neonato che era appena nato e il Maestro disse ancora: “È troppo tardi”. Il discepolo deve capire che l’educazione del bambino inizia prima ancora del suo concepimento. Così, nel momento dell’incontro e della scelta dei genitori di sposarsi, l’educazione si è già messa in marcia. In effetti i due membri della coppia desidera realizzare un buon matrimonio, sceglieranno una persona che abbia una mentalità corretta, intelligente e giustamente educata. La coppia dovrà essere omogenea e equilibrata, come ad esempio una miscela d’acqua, di latte cagliato e zucchero. Non bisogna che il gusto di uno degli elementi prenda il sopravvento sugli altri, quest’unione deve rivelare il gusto che gli è proprio. La vera coppia deve sempre parlare bene, condividere tutto, non nascondersi nulla l’un l’altro quindi non mentirsi mai poiché dovrà esserci una vera unione. L’educazione inizia dunque qui.
La notte stessa del concepimento, i genitori devono essere felici d’essere insieme e di fare l’amore. Se hanno avuto delle discussioni o se uno tra loro non è onesto o ancora se la donna non ne ha veramente voglia, tutto questo il concepimento sarà pericoloso per il bambino poiché l’educazione non parte su delle buone basi. In effetti noi non compriamo un neonato al supermercato, i bambini sono il frutto dell’incontro di due persone e i genitori incarnano i bambini. Tutto come l’albero, se il suo seme ha un difetto, per albero che nascerà sarà lo stesso.
Durante il periodo di gestazione, l’educazione continua, i medici e le ostetriche che vegliano sul periodo di gravidanza contribuiscono all’educazione del bambino che nascerà poiché essi vogliono solo il suo bene.
Come l’esempio del nostro albero che vedrà schiudere i suoi fiori, il neonato gradualmente vedrà sviluppare le proprie capacità. Durante le prime settimane il neonato non si muove e non emette alcun suono, gradualmente inizia a muoversi e diventa pericoloso lasciarlo solo su un letto, a esempio. La forza che è in lui gli permetterà d’imparare a girarsi, sedersi, avanzare e infine camminare. All’inizio farà solo qualche passo, poi camminerà fino a raggiungere la porta del salotto, poi la porta d’entrata della casa per andare a scuola, poi fuori città e forse anche fuori del proprio paese.
Per l’apprendimento del linguaggio il bambino dovrà passare per differenti tappe, all’inizio produrrà solo rumori, poi delle vocali, poi delle sillabe, delle parole e in fine creerà delle frasi. L’apprendimento della sua lingua d’origine e forse quello di altre lingue durerà per tutta la sua vita.
Ora cerchiamo di confrontare i movimenti e i rumori dei neonati con quelli degli animali. Se guardiamo bene noi vedremmo che i neonati nel corso della loro vita passano per diversi stadi dell’evoluzione del mondo per diventare la creazione più elevata e evoluta della Terra.
Il nostro piccolo seme il nostro neonato crescerà fino a diventare grande e sarà un chirurgo, un meccanico, o forse un’astronauta. Osservando il bambino crescere capiamo che l’uomo non retrocederà mai e cercherà sempre d’incarnare nuovi mondi a immagine del suo paradiso.
L’ambiente circostante del nostro seme come quello del bambino gioca un ruolo fondamentale per l’evoluzione di quest’ultimo, per questo motivo noi dobbiamo osservare bene i vicini del posto dove far crescere i nostri figli, in seguito l’asilo nido, la scuola tutto parteciperà all’educazione del bambino.
Comprendere l’educazione significa capire il valore dell’uomo. Se l’uomo è intelligente e bene educato, non ferma la potenza della creazione di Dio. È per questo motivo che gli Stati devono sempre migliorare le loro riflessioni e puntare sull’educazione affrontando le spese del caso. Ogni paese trasmette ai propri bambini ai suoi bambini la sua cultura e il suo sistema educativo ma oggi si dovrebbero favorire gli scambi culturali, nella maniera in cui un africano potrebbe ricevere un’educazione europea e viceversa con il fine d’infondere sempre di più i valori e i comportamenti umani.
Allo stesso modo tutte le scuole devono insegnare le basi teoriche e la storia di tutte le religioni, in questo modo potremmo evitare l’arruolamento dei giovani in gruppi terroristici che utilizzano la religione per coprire o giustificare le loro malefatte, la loro sete di vendetta o di altro. Per quello che riguarda la religione i genitori non dovrebbero limitarsi al dibattito, allo scambio d’idee o alla discussione, un genitore non dovrebbe dire ai suoi figli “Io non credo quindi questo non ha senso”, al contrario, dovrebbe insegnare loro la conoscenza e il rispetto per gli altri modi di capire il mondo e di viverlo.
Oggi il mondo intero, compresi i musulmani, sono vittime del terrorismo, ovunque regna la paura degli altri, quando al contrario la religione come le origini etimologiche lo indicano serve all’unire e creare un legame tra gli uomini.
L’educazione, è l’uomo, è per l’uomo e è per questo che si deve sempre alla ricerca di nuove conoscenze. Come sfruttiamo le mucche per il loro latte, l’uomo deve sfruttare il suo valore attraverso l’educazione. Come per l’albero l’uomo deve aumentare le sue capacità poiché il suo progredire determina l’evolversi del mondo.
Se l’Africa è il solo continente della Terra che non si sviluppa o progredisce poco, è perché c’è un problema d’educazione. I politici devono aprirsi e rinforzare il sistema educativo, insegnare tutte le scienze che esistono nel mondo con il fine di sfruttare le innumerevoli ricchezze e valori africani. L’educazione non si riassume nel pregare e nel saper recitare il Corano. Si devono dare ai bambini i mezzi per capire il ruolo del testo sacro così da poterlo sfruttare loro stessi. Non bisogna solo parlare di Dio ma si deve far vivere Dio si deve essere capaci di mostrare, attraverso le nostre azioni, che noi siamo la casa di Dio.

Cheikh Baba Sy ci invita a riflettere e ad approfondire le nostre meditazioni poiché c’è ancora molto da sviluppare sul tema dell’educazione.
Se gli Stati lo desiderano, Cheikh Baba Sy vorrebbe insegnare a tutti i nuovi scolari, dalla prima classe fino all’università, con il fine di risvegliare le coscienze, di sviluppare il mondo intero con il fine d’evitare che il diavolo terrorista influenzi i bambini e i grandi. Il terrorismo non è una guerra di religioni ma è una guerra di sapere e il sapere è la sola arma che possiamo utilizzare per sradicare questo flagello. Uccidere gli uomini, le donne, i bambini, bombardare i luoghi di culto musulmani durante la preghiera, nessuno commette tali atrocità, neanche i criminali. L’islam da delle regole all’uomo per uccidere correttamente gli animali quindi uccidere esseri umani innocenti con la scusa della religione è completamente assurdo.

Alhamdulillah, esprimiamo così la nostra infinita riconoscenza a Dio per le idee chiare e che mirano al bene. Se ci sono errori in questo discorso, è colpa dell’uomo poiché solo Dio è Intero, Unico e Perfetto.

 
Insegnamento dispensato dalla guida del “ TEMPIO DEL SAPERE “ Cheikh Baba Sy  l’architetto della MARI’FA