Fadwa La Pianta di Tamir

 

 

FADWA LA PIANTA DI TAMIR

C’era una volta, un Re saggio e molto generoso con il suo popolo.
Un giorno decise di partire per un viaggio e vedere con i suoi occhi in che condizioni viveva il popolo del suo regno, ma prima di partire convocò a corte un uomo di Dio chiamato Tamir.
Quest’uomo aveva un’indole calma e gentile, ma aveva un neo amava molto le piante e il suo desiderio era quello di possederne sempre di più.
Quando l’uomo fu arrivato nella sala del Trono il Re gli disse:
“Tamir so che tu ami molto le piante e molte volte ti sei rivolto a me chiedendomi di fartene dono.
Bene! Devi sapere che ho deciso di partire per un viaggio ma prima di farlo ho pensato di esaudire il tuo desiderio donandoti questa pianta che ho chiamato Fadwa.
Come vedi è in buone condizioni di salute, da oggi sarai tu il suo solo responsabile, sarai tu che dovrai averne cura, procurare l’acqua per dissetarla ogni giorno, dovrai nutrirla e fare in modo che cresca sana e forte perché dia dei frutti che, a loro volta, forse daranno la vita ad altri frutti”.
Fu così che Tamir prese Fadwa e tornò a casa e il Re partì per il suo viaggio.
L’uomo si accorse quasi subito che il compito affidatogli dal Re non era così semplice come aveva creduto questo perché nonostante le sue precarie condizioni economiche originate dal cammino che lui stesso aveva scelto, continuava a desiderare altre piante e questo portò molto presto a trascurare Fadwa che iniziò a soffrire e a perdere la sua fiducia nella vita.
Nei momenti di difficoltà Tamir non sapendo come risolvere i problemi dovuti alla sua smania di desiderio, si rivolgeva al Re chiedendo aiuto.
Le richieste d’acqua divennero sempre più frequenti e il Re da parte sua, vista la sua generosità, anche se delle volte aveva la netta sensazione che l’uomo mentisse, era sempre pronto a soddisfare le sue richieste e continuava a inviare acqua a sufficienza.
Passo molto tempo e Tamir era convinto che il viaggio del Re sarebbe durato ancora a lungo ma con suo grande stupore quando meno se lo aspettava il Re fece ritorno.
La prima cosa che fece il Re fu quella di farlo chiamare a corte dicendogli di portare anche la pianta che gli era stata affidata.
Certo Tamir sapeva di aver trascurato Fadwa e non aspettandosi il ritorno del Re iniziò a preoccuparsi ma, si fece coraggio e andò subito a palazzo.
Il Re come vide la pianta si accorse subito che era stata trascurata, malnutrita la vide triste, infelice, scontenta, ma nonostante ciò grazie al suo spirito di sacrificio e a volte a rischio della propria vita, era riuscita a dare alla luce tre magnifici fiori.
Fadwa si rivolse al Re dicendo che era stato Lui a donarla e che quindi in parte anche Lui era responsabile delle sue attuali condizioni.
Il Re certo non rimase indifferente a quelle parole e decise che da quel giorno avrebbe donato l’acqua direttamente a lei.
Per quanto riguarda Tamir fu ammonito severamente per il suo comportamento e il Re gli ricordò il detto: “Mantieni la casa che ti è stata affidata pulita e in ordine come se fosse la tua perché non sai quando il padrone farà ritorno”.

Abdallah Toubab Ji