Il Decreto Divino

 

 

Il Decreto Divino

 

È scritto: “Non gioire se quello che pensi essere un bene viene ad allietare la tua vita perché con il tempo potrebbe dimostrarsi un male”.

A questo proposito desidero raccontarvi la storia di quell’uomo che vinse una grossa somma di denaro alla lotteria.
Lui era un uomo che viveva del suo lavoro, riusciva a provvedere alla sua famiglia a sua moglie e i suoi due figli in modo dignitoso non aveva problemi economici e a modo suo era felice, la sua famiglia viveva armoniosamente, sua moglie lo amava, i suoi figli studiavano con buoni risultati, avevano stabilito delle ottime relazioni con il vicinato, insomma tutto faceva pensare che niente avrebbe potuto mettere fine alla pace che regnava nella sua casa.
Un bel giorno passando davanti alla vetrina del botteghino, dove pochi giorni prima aveva comprato un biglietto di una delle tante lotterie, vide esposto il cartello con i numeri vincenti e le somme vinte, senza nessuna speranza di vincere tirò fuori dalla tasca il biglietto e con sua grande sorpresa si accorse di aver vinto una grossa somma di denaro, certo non poteva immaginare come da quel giorno la sua vita sarebbe cambiata in modo definitivo.
Il cuore iniziò a battere all’impazzata nel suo petto, la sua prima reazione fu quella, di trattenere la sua gioia poi si guardò intorno per vedere se qualcuno dei passanti si fosse accorto della sua emozione, rimise il biglietto in tasca e si avvio verso casa cercando di mantenere un atteggiamento rilassato.
Arrivato a casa, con il cuore che ancora batteva forte, disse a sua moglie di sedersi e gli disse di quella vincita inaspettata, l’esortò a non rivelare l’accaduto a nessuno almeno non prima d’aver incassato la somma che sarebbe avvenuta sei mesi dopo la vincita e insieme decisero di dire ai loro figli dell’accaduto quando sarebbero rientrati dalla scuola.
Come si sa solo una persona libera che ha un forte controllo del suo spirito, avrebbe potuto mantenere un così grande segreto comunque poco tempo dopo, non si sa come e contrariamente a quello che lui aveva raccomandato alla famiglia, tutti vennero a sapere della vincita.
Il telefono iniziò a squillare di continuo fino al punto che si decise di scollegarlo.
Iniziarono così ad arrivare i parenti, i primi a presentarsi furono i rispettivi genitori, poi vennero i relativi fratelli e sorelle, poi i cugini, quindi i nipoti alla fine si presentarono parenti talmente lontani da dubitarne il legame parentale, per non parlare poi degli amici o di quelli che fingevano di esserlo, che fra l’altro erano la maggioranza, poi fu il turno dei colleghi di lavoro, che nel frattempo vista la quantità della somma vinta, lui aveva deciso di lasciare, tutti pretendevano per loro una parte del denaro, da non dimenticare che anche i vicini che senza sosta e a tutte le ore bussavano alla porta reclamando la loro parte.
A niente servì dire che era una falsa notizia, che non era vero e che loro non avevano vinto alcun premio.
Uscendo da casa lui iniziò a temere per la propria incolumità e quella della sua famiglia, a scuola i figli, pur facendo progetti fantasmagorici per il futuro, dovevano fare i conti con le battute dei compagni e quando erano in casa, lo pressavano palesando il loro desiderio di cambiare scuola e stabilirsi nei quartieri alti della città sua moglie iniziò a spendere come una folle dando fondo quasi a tutti i loro risparmi e tutto questo ancora prima d’aver deciso su come fare per appropriarsi del premio non cosa facile, perché lui nel frattempo iniziò a non fidarsi più di nessuno e forse neanche di se stesso.
Insomma sembravano tutti impazziti.
Si rese ben presto conto che la sua vita era diventata un inferno e non sapendo come uscirne una notte si decise e fuggì di casa rinunciando alla vincita alla famiglia ai figli e a tutto quello che fino al giorno della sua vincita rappresentava per lui la felicità.
Così iniziò a vagare per le strade maledicendo il giorno in cui aveva comprato quel biglietto fino a che un giorno passando davanti a un’edicola, su un giornale esposto, vide scritto a grandi lettere “Famiglia distrutta da una falsa vincita alla lotteria”.

È anche scritto: “Non amareggiarti se un male viene a bussare alla tua porta perché con il tempo potrebbe rivelarsi un bene”.

A tale proposito racconterò la storia dell’uomo che a causa della malasorte conobbe la donna di cui s’innamorò perdutamente.
Si deve sapere che l’uomo era un giocatore di professione e un giorno si trovò a scontrarsi con altri uomini per una futile ragione di denaro perso al gioco ma non ritenendola poi una cosa così futile, gli uomini lo avvertirono che se non avesse restituito il denaro al più presto lo avrebbero punito severamente.
Ora, come tutti quelli posseduti dal demone del gioco, lui si trovava a pagare i suoi debiti facendone altri e quindi in quel momento non sapeva a chi rivolgersi per chiedere un prestito per far fronte a quest’ennesimo debito, quindi cambiò abitazione e cercò di non frequentare più le solite sale da gioco, ma non passò molto tempo che i suoi aguzzini riuscirono a trovarlo e questa volta furono molto più duri della precedente lo picchiarono violentemente e lo minacciarono di morte se il giorno seguente non avesse restituito tutto il denaro dovuto.
Si può immaginare la sua disperazione si sentiva braccato e a ogni angolo di strada credeva di trovare i suoi persecutori, nonostante le poche possibilità di riuscita si rivolse a tutti i suoi conoscenti per chiedere un prestito ma tutti, infatti, chi per una ragione chi per un’altra si rifiutarono d’aiutarlo.
Il tempo passò velocemente e il giorno seguente arrivò.
Decise di presentarsi all’appuntamento per chiedere, ai suoi persecutori, di concedergli qualche giorno di più per pagare il suo debito.
Arrivò in anticipo all’appuntamento e a un tratto li vide arrivare da lontano guardandoli avvicinarsi non ebbe il coraggio d’affrontarli così iniziò a correre e gli uomini subito lo inseguirono.
I passi dei suoi inseguitori gli risuonavano nelle orecchie li sentiva avvicinarsi sempre di più mentre correva girando a destra e a sinistra in quelle strade buie in cerca di un rifugio dove nascondersi, vide un giardino saltò la staccionata e si nascose dietro una siepe, i suoi nemici correndo, gli passarono davanti senza vederlo.
Finalmente si sentì salvo e al sicuro tutti i muscoli del suo corpo si rilassarono ed ebbe una sensazione piacevole di calma profonda chiuse gli occhi per godere al massimo di quel momento.
Quella sensazione purtroppo durò poco, all’improvviso sentì una mano che con una forte stretta l’afferrò per un braccio, si girò e vedendo quel viso pieno di rabbia capì che era arrivato il suo momento in un ultimo tentativo disperato di salvezza si divincolò riprese a correre fino a che arrivò sul ponte sotto il quale scorreva il fiume della città, senza pensarci due volte saltò il parapetto e cadde nelle acque gelide.
In quello stesso istante si svegliò e vide accanto a se la donna di cui era innamorato perdutamente pensò: “Per fortuna è stato solo un incubo”.
Era mattino si alzo andò alla finestra e sul giornale gettato sul tavolo vide scritto a grandi lettere “Sgominata banda di usurai. Giovane uomo salvato dalle acque del fiume cittadino da una giovane donna i due innamorati l’uno dell’altra e si sono sposati oggi”.

Considerando i fatti ci domandiamo: “Come si può quindi riconoscere il bene dal male?”.
Per rispondere a questa domanda si deve sapere che Dio è il creatore del Cielo della Terra e di tutto quello che c’è in mezzo, tutto è partito da Lui e tutto a Lui farà ritorno.
Preso atto di questa verità, possiamo dire semplicemente che: “Tutto quello che favorisce questo viaggio di ritorno, è bene e tutto quello che l’ostacola è il male”.

 

Abdallah Toubab Ji