Il Primo senza un inizio l’Ultimo senza una fine il Visibile e l’Invisibile

 

 

La domanda è:
“Cosa esprimono quest’insieme di pensieri?”.

Per comprendere e spiegare al lettore questo gruppo di concetti prendiamo a esempio, una lampada alimentata a energia elettrica.
Quando noi prendiamo una lampadina e la avvitiamo nella sua sede s’illumina dimostrando così l’esistenza di un’energia che le dà la vita, quindi possiamo affermare che l’energia era già lì prima ancora che lei ne venisse a contatto. La lampada però ha una vita limitata e in questa breve esistenza, dimostra la sua utilità e lo scopo del perché è stata creata che non è quello di illuminare se stessa, ma diffondere luce su tutto quello che le sta intorno.
Il tempo passa e pian piano la lampada si logora fino a che si spenge, questo però non significa che l’energia che la ha mantenuta in vita fino a quel momento, si sia estinta con lei, la prova sta nel fatto che se noi la sostituiamo con una lampada nuova, questa s’illuminerà come la precedente testimoniando ancora una volta l’esistenza dell’energia che dispensa la vita.
Se poi noi prendiamo la stessa lampada e la portiamo a migliaia di chilometri di distanza dal suo paese d’origine per avvitarla in casa nostra, essa s’illuminerà confermando l’esistenza dell’energia anche nella nostra casa, quindi: “L’energia (invisibile), si manifesta attraverso la lampada (visibile), essa era lì prima che la lampada ne venisse a contatto (primo), ed è sempre lì quando la lampada si è spenta (ultimo), si mostra con la stessa forza vitale ovunque, sussiste per mezzo di se stessa, l’una è eterna mentre l’altra è temporale”.

Abdallah Toubab Ji