IL SASSO

Un giorno un uomo passeggiava in un bosco, sedutosi per riposare sollevò un sasso e si meravigliò nel vedere che sotto la pietra era nascosta una città bellissima su cui regnava un Re saggio e giusto.
Guardando con attenzione vide sulla strada che conduceva alla città due uomini che, a giudicare dal loro modesto abbigliamento si sarebbero detti dei sufi, i due passeggiando discutevano tra loro, l’uomo avvicinò l’orecchio per ascoltare meglio e sentì che uno diceva all’altro.
Uno: “In città ci sono persone che danno per scontata l’ignoranza altrui, questo modo di pensare li porta a credere di sapere più di quello che in realtà sanno, a porsi al di sopra degli altri esseri viventi sottovalutandoli e a non rendersi conto che questo tipo di comportamento limita la loro possibilità di conoscenza”.
L’altro: “E’ evidente che le persone che hanno questo tipo d’atteggiamento pur pensando di sapere in realtà non sanno niente del Re, sono convinti che tutti siano nel loro stesso stato e che non è possibile avere una simile conoscenza”.
Uno: “D’altronde come descrivere a parole il gusto dell’arancia ad una persona che non ne ha mai mangiata una?”.
L’altro: “Come tu dici la conoscenza non può essere trasmessa a parole, il solo modo di farla acquisire, sempre che il Re lo voglia e doni all’interessato l’umiltà ed il coraggio di chiederlo, è quello di fargli assaggiare l’arancia”.
Uno: “Quello che dici dimostra la tua infinita saggezza “.
L’uomo, che aveva ascoltato attentamente rimise il sasso al suo posto e da quel giorno tornò per il resto della sua vita ad ascoltare i due sufi parlare assimilando così infinite conoscenze.

Abdallah Toubab Ji