Il Sole e la Luna

 

 

IL SOLE E LA LUNA

C’era una volta un paese dove, splendeva sempre il sole.
Questa condizione, anche se a molti potrebbe sembrare desiderabile, in verità era per gli abitanti del posto molto sgradevole, per loro era impossibile tenere conto del tempo, si può dire che non avevano la minima idea di cosa fosse il tempo vivendo in un presente senza principio né fine, ma anche il presente essendo sfuggente come un battito di ciglia e facendo anche lui parte dell’idea del tempo era a loro sconosciuto.
Come si può facilmente immaginare questa limitazione, non permetteva di stabilire un orario per realizzare una qualsiasi cosa e non esistendo il tempo non erano capaci quindi di stabilire uno spazio o la distanza che separava due punti, né la durata di tempo che occorreva per questo spostamento.
La popolazione viveva in modo statico e tutte le attività erano lasciate al caso il paese era pieno di cose iniziate ma mai finite, questo stato senza passato né futuro condizionava anche la memoria non potendo classificare i ricordi in un ipotetico ieri né fare progetti per un possibile domani.
Comunque la cosa che stupiva di più i residenti era che nonostante tutto essi nascevano, invecchiavano e soccombevano a questa legge del tempo a loro sconosciuta, quindi nessuno sapeva quando era nato e per chi restava, era impossibile stabilire il momento del trapasso di qualcuno e cosa ancora peggiore è che loro non sapevano spiegarsi questo fenomeno unica manifestazione di movimento di uno sconosciuto e mai organizzato presumibile spazio temporale.
La non memoria del passato faceva sì che essi dimenticavano tutto e, la non percezione di un futuro era la causa del non progresso, non miglioramento, non sviluppo insomma loro vivevano in un perenne oblio.
Ora questa condizione era per molti divenuta insopportabile ma nessuno sapeva come risolvere il dilemma.
Un giorno apparve in paese uno sconosciuto, tutti si chiesero chi fosse e da dove venisse, finalmente il più anziano tra loro si decise a interrogare l’uomo sulla sua provenienza e identità dopo che si furono presentati lui gli illustrò la situazione e i disagi della loro vita e gli chiese se fosse a conoscenza di un’eventuale soluzione al problema.
L’uomo che aveva preso rifugio in una delle tante case vuote del paese, disse al vecchio di sedersi, accese una candela, chiuse la porta e la finestra per non fare entrare nella stanza neanche il più piccolo raggio di sole si sedette di fronte al vecchio lo guardò negli occhi e soffiò sulla candela spegnendola.
Il buio regnò nella stanza come un miracolo, il vecchio non sapendo cosa pensare vedendo il buio, una cosa mai vista prima, preso dal panico si alzò e apri subito la finestra per far entrare la luce del sole ma con grande stupore vide che il sole era stato sostituito con un cerchio bianco che emanava una luce fredda sconosciuta che era come un riflesso di quella del sole il vecchio contemplò quello spettacolo meraviglioso poi guardò lo straniero che gli disse: “Quella che vedi si chiama Luna ed è la Regina della Notte” il vecchio guardò di nuovo fuori e con lo sguardo sorpreso di un bambino ammirò quello spettacolo inatteso che lo lasciava senza fiato e quando si voltò per esprimere tutta la sua meraviglia e trovare risposta alle mille domande che avevano assalito il suo spirito, lo sconosciuto era scomparso.

Abdallah Toubab Ji