Parabole-Sufi

L’Associazione “O.N.G. Deffar Deffaru” ha distribuito pasti gratuiti nelle strade della città di Roma (Italia)

Chi sono gli emarginati?
Sono quelli esclusi dalla società, respinti e umiliati dall’indifferenza altrui e dal disprezzo generale, ma dai quali, ascoltando le loro parole, forse si può imparare molto.
Le loro storie raccontano di persone che sono state in prigione, che hanno avuto problemi familiari, raccontano di disagi mentali, descrivono paesi lontani, narrano di uomini e donne scappate a causa di conflitti raziali, religiosi o per interessi politici ed economici dei governi.
Così la loro casa è diventata la strada che li conduce in una dimensione completamente diversa da quella vissuta in precedenza nella così detta vita normale, una dimensione fatta di sofferenza, di disagio, di solitudine, di nostalgia, di privazioni, nei loro occhi si legge il desiderio di una seconda opportunità, di ricominciare con una nuova vita, perché quella che sono costretti a vivere non è certo piacevole, in molti di loro i fantasmi hanno trovato rifugio nelle menti, la loro situazione igienica è dubbia.
Qualsiasi siano le motivazioni del passato che li ha condotti alla loro situazione attuale o cosa li attende nel futuro, una cosa è certa queste persone vivono in una situazione disperata senza via d’uscita.
Molti iniziano a bere per difendersi dal freddo invernale, come mi ha detto uno di loro: “La mattina quando mi sveglio bevo una, due o tre birre per riscaldarmi dopo una notte passata in strada”, o un altro: “Ho passato due anni in prigione ora mi trovo sulla strada, prima pregavo ma adesso non lo faccio più e ne ho nostalgia” altri raccolgono quello che gli permette di vivere nei cassonetti dell’immondizia sporchi e maleodoranti i loro volti sono solcati da rughe per il freddo invernale e il caldo estivo, gli occhi lucidi a causa dell’alcool, gli sguardi persi.
Nonostante tutto questi uomini sono capaci di dimostrazioni di affetto che commuovono.
Ci domandiamo se l’amore ha un colore, una dimensione religiosa, una forma politica o appartiene a uno stato sociale.
L’amore non ha un colore perché ogni essere umano sia esso occidentale, orientale o africano ha bisogno di questo sentimento, non ha un’entità religiosa perché tutte le religioni parlano di quest’argomento definendolo universale, non ha una forma politica perché non si basa su un interesse personale o collettivo, non appartiene a uno stato sociale ma è un sentimento che scaturisce dal cuore.
Per questi motivi l’associazione “O.N.G. Deffar Deffaru” che agisce in Italia in Francia e in Senegal il 02/09/2018 ha voluto dimostrare la sua presenza umanitaria distribuendo nelle strade di Roma cinquanta pasti gratuiti a queste persone che desiderano solo un po’ di quest’amore che non appartiene a nessuno e al quale tutti hanno diritto. Questo è il motivo che ci spinge a chiedere a tutte le persone di buona volontà a esprimere l’amore che si trova nei loro cuori dando un contributo economico che sarà utilizzato a favore dei più deboli o a creare nuove opportunità lavorative nella regione del Kaolack regione del centro sud del Senegal all’indirizzo bancario della nostra organizzazione “O.N.G Deffar Deffaru”.

Vogliamo ringraziare mio figlio Geremie che mi ha accompagnato partecipando attivamente a questa iniziativa.

Anche in Senegal e precisamente nella regione del Kaolack l’Associazione “O.N.G. Deffar Deffaru” ha investito una somma in denaro a favore delle donne della scuola “Tempio del Sapere”, dando loro la possibilitù di frequentare un corso per attività artistiche indirizzato alla stampa su tessuto. Queste donne potranno ora creare dei Batik e dare il via a un commercio, i guadagni di questa attività, oltre all’acquisto di nuovo materiale  e al mantenimento delle loro famiglie, darà la possibilità ad altre donne d’intraprendere nuovi corsi di  creare altro lavoro.

Che Dio benedica tutti voi e le vostre famiglie.

Grazie