Lettera al discepolo Divino

 

 

Lettera al discepolo Divino

 

Benvenuto nella scienza Divina, la scienza madre, la scienza della realtà, la scienza sublime, la scienza della libertà, la scienza della grandezza, la scienza dell’ascensione.

Il mondo astratto costituisce l’origine, la madre procreatrice del mondo concreto. In effetti tutte le cose esistevano allo stato immateriale prima di essere materiali, ed è in quest’ultimo stato che le cose subiscono la degradazione, il giudizio, la relatività, l’imperfezione……
Il mondo materiale implica dunque una “miopia” che limita la visione. Questo è un segno di schiavitù contrariamente allo stadio originario e originale. Al contrario, un mondo che ignora quello che è forma fornisce la libertà assoluta.
In realtà esistono due mondi dove uno suggestiona l’altro, compromettendo l’originalità di tutti gli elementi.
Uno è il mondo intangibile quello della realtà, del vero, della continuità, della liberta, dell’immortalità, dell’eternità, della perfezione…che ricorda i criteri attribuiti alla Divinità. L’altro è il mondo sensibile che costituisce il mondo dell’irrealtà, del falso, della discontinuità, della schiavitù, del battibecco, della mortalità, dell’imperfezione……
Quest’ultimo rappresenta il mondo conosciuto dai semplici mortali, che continuano a ripetere il ritornello: “Niente è continuo, niente è immortale, niente è perfetto”, senza provare a uscire da questa schiavitù.
A volte si parla di paesi del Divino di alcuni saggi già fuggiti dalle mondo sensibile resi noti tramite l’uso di caratteri Divini, come a esempio Gesù Cristo detto il figlio di Dio, che riuniva in lui tutte le caratteristiche attribuite al Potentissimo.
Spesso l’uomo comune ammira e si sottomette completamente agli spiriti illuminati che sono i saggi e i profeti, senza provare a intraprendere loro stessi il cammino del coraggio.
Il sentiero che permette di fuggire all’attrazione terrestre per andare a cogliere i frutti di altri pianeti e infine riportarli sulla Terra.
Quando parlano di questi uomini di luce, potremmo pensare che stanno parlando di exstraterrestri o parlano di loro simili che hanno semplicemente lottato per tornare al loro stato originale senza alcuna ambiguità.
Partendo da questo gli esploratori hanno saputo che le radici, le cortecce, i tronchi, le foglie, i fiori, i fruttisono nati tutti a partendo da un seme che è Dio, che ognuno di questi elementi ritorna allo stato originale, di un seme tale e quale.
La diversità di questo non è che pura illusione.
Arrivati a questa tappa hanno confermato con certezza “LA ILAHA ILA LAHOU” non c’è niente che non sia Dio.
Tutte quelli invitati nel mondo intangibile ritrovano la loro origine e originalità, la loro tranquillità, la libertà e la loro vera grandezza.
Come promesso trovano così il Paradiso descritto nei testi sacri con giardini pieni di frutti diversi, oasi di miele, di latte, di vino, e di famiglie che vivono in armonia in una bellezza meravigliosa. Queste descrizioni sono fatte per descrivere l’idea di felicità conosciuta da tutti.
Tuttavia, qualora la persona non respira l’incenso che aleggia nel mondo divino, diventa una preda del mondo sensibile. Un mondo che è dei ciechi, facendogli perdere la sua originalità, la sua tranquillità, la sua libertà e la sua vera grandezza conoscendo l’inferno in tutte le sue forme.
Quando si soggiorna a lungo nella penombra, una volta abituati ci sembra d’avere una luminosità sufficiente che ci consente di individuare esattamente le forme e i colori degli oggetti. Tuttavia, questo non è vero. Questo è ciò che rende il mondo del falso che inganna il suo abitante fino a spingerlo alla trasgressione a leggittimare la corruzione, il tradimento, il furto, la fornicazione….
Pratiche che rendono ancora più buia la cella in cui fu imprigionato, esponendosi così ad una situazione di degrado, dove si consuma la frutta infernale. Possiamo paragonare questo alla situazione di Adamo ed Eva quando toccarono l’albero proibito, essi furono cacciati dal paradiso sulla Terra. La Terra sulla quale avrebbero sentito i dolori e questo mondo era troppo basso per essere in grado di tornare al loro paradiso originale.
Tutte le forme limitano l’essere e l’apparenza non trasmette la buona informazione.
Contrariamente a questo mondo sensibile, il mondo intelligibile è basilare, il mondo astratto dove si sente uno stato inspiegabile, un mondo che non si può vedere o toccare con il nostro corpo ignorante d’essere solo un mezzo per mettere in pratica. Il mondo intelligibile ci abbraccia in una sensazione sublime dedicata alle anime che lo stanno esplorando. Perché ci viene detto che Dio non si prova, ma viene vissuto.
Prima di pronunciare la frase “Io sono”, tu hai sentito la tua esistenza, prima di scrivere: “Io sono”, il “Io sono” già esisteva nella penna. Ciò significa che il mondo astratto o spirituale viene prima del mondo reale. È da Dio che tutto è scaturiva e tutto rimane lo stesso per chi osservare bene.
Un viaggio nel mondo intellegibile è fatto senza muoversi, come un’esplorazione mistica dove il punto di partenza è il punto di arrivo e dove l’apparente è il nascosto. Un viaggio che conferma LA ILAHA ILA LAHOU: nulla esiste se non il già esistente. Così questo mondo detto intellegibile si esplora entrando dentro di noi e allontanandosi dal mondo esterno.

Non darti una forma per essere in grado di acquisire tutte le forme.
Non darti un nome per essere in grado di acquisire tutti i nomi.
Non darti un’apparenza al fine di acquisire tutte le apparenze.
Non darti un gusto per acquisire tutti i gusti.
Non darti un’odore al fine di acquisire tutti gli odori.

Sii l’immagine dell’acqua pura nella sua totalità, che è incolore a prendere tutti i colori, che è inodore per prendere tutti gli odori, che è insapore per prendere tutti i sapori, che non ha forma per assumere qualsiasi forma, che non ha temperatura per avere tutte le temperature, che ignora qualsiasi stato per rappresentare tutti gli stati e tutto questo, al fine di sendersi utile all’universo intero, senza eccezioni.
Sii l’immagine dell’aria di essere in grado di riempire tutti gli spazi per la tua utilità.
Non colorarti per poter ottenere tutti i colori come l’immagine del sole che illumina l’intero cosmo.
Non ti limitare, sia a immagine di Dio che è in grado di servire tutti.
Stacca l’anima dal corpo all’immagine della morte, al fine di rendere a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio. Come sostenuto dai saggi: “Sii la morte prima della morte arrivi”
Dopo il distacco, si può ancora collegare il corpo e la mente per evitare la “miopia” e “presbiopia” per vivere l’equilibrio nominato: la legge della via di mezzo che fornisce il senso assoluto.

 

Firmato Cheikh Baba Sy la guida del “Tempio del Sapere”, l’architetto della Mahrifa