Luce e penombra: Contratto

 

 

Luce e penombra: Contratto

 

Il cielo e la terra sono per natura due mondi isolati e diametralmente opposti e in ognuno dei due si stabilisce un modo di vita puro e specifico.
Come due paesi viventi autonomamente un giorno hanno deciso di aprire le loro rispettive frontiere, creare un mercato comune, scambiarsi i loro prodotti per integrarsi l’un l’altro.
Inutile dire che in ogni contratto, il monopolio è di colui che dona il contributo maggiore, che è più qualificato e più efficace, questo darà la possibilità di riuscita ad entrambi i soci, in caso contrario il fallimento della società è cosa certa.
Allo stesso modo l’anima che è un prodotto celeste, pura e integra continua a viaggiare nella sua purezza, per nutrirsi e bere nella prateria e nel mare divino.

Un giorno, il Signore decide di unirla al prodotto terrestre che è il corpo dando come campo d’azione la terra stessa, favorendo così il modo di vita sensibile a discapito di quello impercettibile.
Questo a reso l’anima profondamente cieca fino al punto di non arrivare più a riconoscersi.
Un giorno però, a forza di concentrarsi su se stessa, l’anima si è ricordata delle sue origini e del modo di vita nel quale era. Subito decide di incarnare il suo modo di vita sulla terra, applicandolo al corpo per non inciampare sugli ostacoli che potrebbero farla distogliere dal suo cammino.
Lei è l’immagine dell’uomo che viveva nel chiarore del giorno, ma quando la notte sopraggiunge deve creare una lucentezza per vivere normalmente.

Esempio:

A. L’astronauta, per poter vivere su un altro pianeta, deve riunire tutti gli elementi che partecipano alla vita (acqua, aria, cibo, peso….) sul suo pianeta.

B. Il bambino nato prematuramente viene messo in un’incubatrice dotata di tutte le condizioni normali di pressione e di temperatura esistenti nel ventre di sua madre per permettergli di svilupparsi normalmente.

Un uomo che vive carnalmente è un cadavere che cammina, ed è paragonabile al lume che al suo interno ha la lampada che dovrebbe farlo brillare bruciata.
Una buona arachide nasce da un grano di qualità.
Come dice la massima: “ Ogni movimento è mosso da una forza molto più forte.
Quindi il corpo è animato da una forza più potente: l’anima.
Per questo motivo il corpo deve sempre obbedire ai comandamenti dell’anima che rappresenta le luci che si concretizzeranno nelle sue azioni.
In effetti il bambino deve sempre seguire i consigli dei genitori per uscirne vittorioso, la stessa cosa è per il discepolo nei riguardi della sua guida, il cavallo rispetto al cavaliere, la moglie nei riguardi del marito, la terra rispetto al cielo, lo schiavo di fronte al suo signore…..

Quale sarà il risultato dove sia il maestro che obbedisce al discepolo, il cavaliere al cavallo, il signore allo schiavo?
Così è anche per il corpo che dovrebbe ricevere gli ordini dall’anima per rendersi utile all’universo.
L’anima e il corpo sono due compagni di diversa natura, dove l’uno, anche se legato all’altro, non fa che ritardarlo nel suo tragitto, rappresentando un pesante fardello da trasportare, come ad esempio la situazione di un giovane molto attivo che si trova a doversi spostare con un grosso sacco di riso, quest’ultimo rappresenta un peso che rallenterà la sua andatura.
Come si sentirà nel momento in cui sarà alleggerito del peso?
Come sarà la velocità di spostamento?

Insegnamento dispensato dalla guida del “TEMPIO DEL SAPERE” Cheikh Baba Sy l’architetto della Mahrifa.