L’uomo e Il Re

allah119

 

 L’ UOMO E IL RE

Il Re, Primo senza un inizio Ultimo senza una fine.
 Senza spazio né tempo, ne sopra ne sotto,
 ne destra ne sinistra, ne davanti ne dietro,
ne prima ne dopo, senza entrata ne uscita.
Unico! Nell’unicità dell’unicità unica
Invisibile! Nell’invisibilità dell’invisibilità invisibile.
Egli E’! Nel vuoto pieno di Lui, il vuoto vivente.
Lui conosce il Suo Reame ma il Suo Reame ignora la Sua esistenza.
Il Re esiste nella sua inesistenza.
A voluto farsi conoscere si è dato un corpo. 
Lo ha chiamato uomo e si è nascosto dentro di lui
. E’ diventato il tesoro nascosto.
A dato all’uomo una missione, dicendogli: “Oh uomo! Tu sei il mio rappresentante, tramite te il Reame intero mi conoscerà e tu avrai la supremazia su tutti gli esseri, avrai la possibilità di scegliere e un tempo limitato perché tu sarai mortale!”.
Così si diede il via al tempo e allo spazio, al sopra e al sotto, al davanti e al dietro, al bene e al male, alla vita e alla morte.
L’uomo conobbe il Reame ma distratto dalla sua bellezza dimenticò il Re e la sua origine regale, completamente assorbito dalla materia e dall’illusione delle cose da lungo tempo vive addormentato, nell’ignoranza delle tenebre.
Per risvegliarlo e riportarlo alla luce più volte il Re nella Sua infinita Misericordia ha mandato degli inviati nelle diverse epoche e nelle differenti lingue, a ricordargli da dove viene, il perché della sua esistenza e il suo destino finale, dicendogli: “
Oh uomo! Tutto è partito da Me e tutto a Me farà ritorno!
 Oh uomo! La vita che ti ho donato non dura che un istante!
 Oh uomo! Tu prendi e vuoi tutto senza mai riuscire a riempire il vuoto che senti dentro di te.
 Oh uomo! Tu pensi di possedere molte cose, ma in verità possiedi solo quest’istante di vita, se vuoi riempire il tuo vuoto, dedicalo al ricordo di Me perché solo attraverso di Me conoscerai la tua vera natura e sarai finalmente libero.
Ma l’uomo, pigro, ingrato, sordo e insensibile al richiamo del Re, continua a vivere nell’ignoranza delle tenebre, nell’illusione delle cose come in un sonno perenne.
Per il Re, Primo senza un inizio Ultimo senza una fine, senza spazio ne tempo, ne sopra ne sotto,
 ne destra ne sinistra, ne davanti ne dietro,
ne prima ne dopo, senza entrata ne uscita.
Unico! Nell’unicità dell’unicità unica. 
Invisibile! Nell’invisibilità dell’invisibilità invisibile
 nulla è cambiato.
Egli E’! Nel vuoto pieno di Lui il vuoto vivente.

Abdallah Toubab Ji