L’uomo l’essere del Divino

 

 

L’uomo, l’essere superiore, l’essere del Divino

 

La conoscenza che l’uomo ha in lui non è altro che la conoscenza che ha in Dio.
Quindi se l’uomo conosce se stesso, deve conoscere tutto quello che può essergli utile e che è indispensabile alla sua crescita, saprà così sfruttare le sue conoscenze fino a stabilire l’autorità per facilitare la sua organizzazione, il suo funzionamento, i suoi spostamenti, la sua guarigione….L’uomo più si conosce più può mettersi in valore. La conoscenza che l’uomo ha in Dio non si manifesta che attraverso la sua saggezza e le sue opere di bene, cioè la sua capacità di realizzare cose utili e metterle al servizio dell’universo e dell’umanità.
Ci sono due forme di teorie, la prima è quella accompagnata dalla pratica , la seconda è quella che non lo è.
Esempio: “Le teorie che riguardano la meccanica o la medicina sono sempre seguite dalla pratica mentre la poesia non lo è”.
La citazione: “per la tua bellezza t’innalzero fini a che tu sarai vicina alle stelle”. è una teoria irrealizzabile.
La teoria della Mahrifa è pragmatica poichè serve a forgiare l’uomo al fine che possa praticare e diventare un Harif riconosciuto per le sue opere di bene, il suo comportamento e il suo contributo al mondo.
Prima d’essere uomo, occorre passare per tappe successive, cioè passare tutti gli stadi delle diverse creature, poi essere individuo e infine diventare uomo.
Così l’uomo non è che la somma di tutto quello che esiste, questa è la ragione per la quale tutto esiste in lui.

Chiarimento:
Per avere una moneta un biglietto da 10 euro si devono riunire 10 monete da 1 euro, se una sola moneta è mancante non si potrà raggiungere la cifra di 10 euro.
Questo principio proiettato sull’uomo che non ha passato tutte le tappe è composto da molti difetti, gli mancano delle qualità per potersi veramente distinguere dal mondo animale.
L’uomo è come una densa foresta dove vive ogni sorta di creatura offensiva e inoffensiva.
Questo è il motivo per il quale l’uomo deve avere una grande forza che gli permette di neutralizzare e controllare tutti questi animali che vogliono regnare in lui, in caso contrario tutte queste bestie feroci prenderanno il sopravvento e il carattere umano cambierà a favore di quello animale.
Esempio: Se un uomo è preso da un sentimento di collera e non riesce a controllarla, perderà il suo senso diplomatico e attaccherà il suo rivale.
Questa situazione scaturita dalla sua negligenza, dalla mancanza di pulizia, d’igene che lo priverà della sua salute, della sua dignità e delle sue capacità di comportarsi.
Allo stesso modo per la salute interiore l’uomo deve ogni giorno pulire il suo interiore così da restare sano e maestro di se stesso.

L’uomo deve ingaggiare una battaglia per arrivare ad assumersi la sua responsabilità. In effetti, deve affrontare una battaglia feroce per non fare in modo che tutto il suo potere affoghi in un oceano, quello che lo porterebbe a classificarsi in una categoria molto lontana da quella che è la sua, quella degli animali.
L’uomo, come si dice, è un animale dotato di ragione ed è quello che lo distingue dalle altre creature. L’incapacità di reazione reversibile fa in modo che quello che viene alla testa dell’animale si manifesterà attraverso le sue azioni. L’animale non ha le capacità di riflettere e di controllo sul suo comportamento.
Così l’uomo deve anche purificare il suo essere interiore per non lasciarsi invadere da Satana, quello che causa danni, il malfattore, l’origine di tutte le azioni malsane.
Quello che chiamiamo Satana non è altro che il desiderio corporeo, le brutte intenzioni, le idee impure e le reazioni improprie che abitano l’uomo che causeranno male se lui non gli resisterà. In caso di sconfitta l’uomo perde la sua identità e si degraderà allo stadio animale.

Esempio:
L’uomo deve utilizzare una corda un bastone per legare, dirigere, forzare e a volte uccidere un animale se lo desidera. Dio a creato l’uomo, lo ha fatto entrare e abitare il Paradiso e gli ha proibito di toccare un albero, è stato allora che Satana ha spinto Adamo e sua moglie a mangiare il frutto proibito. questa trasgressione gli è costata l’uscita dal Paradiso e il vivere in pace, e lo ha portato nell’ignoranza della tortura. Per la Mahrifa, il significato del fatto di toccare l’albero proibito illustra il soccombere all’istinto animale che ha come conseguenza il ritorno alle condizioni limitate degli animali.

Se, a esempio, l’uomo commette un crimine, sarà preso, arrestato, incatenato, ammanettato, imprigionato e delle volte anche ucciso nel caso di un condannato a morte. Così l’uomo distrugge le sue capacità a causa del suo comportamento inadeguato, subendo lo stesso trattamento di un animale.
La legge divina dice che l’uomo ha il diritto d’utilizzare gli animali che sono inferiori a lui legandoli, facendoli lavorare con la forza o ancora uccidendoli.
Bene! L’utilizzo degli animali è stabilito e regolamentato, l’uomo deve rispettare la vita ed è responsabile del suo ambiente.
Allo stesso modo che la legge divina, la legge umana dice che l’uomo può essere cacciato, ammanettato, forzato a lavorare e anche ucciso come nel caso del condannato, se quest’ultimo ha compiuto delle azioni degne di un animale, è così che tutti gli uomini che si comportano come animalisaranno trattati come tali.

L’uomo deve trarre vantaggi dalla ragione che gli permette d’occupare una posizione superiore.
Questo dono è la leva utilizzata dalla Mahrifa con lo scopo d’innalzare quest’ultimo al più alto posto a lui destinato.
L’uomo, essendo l’essere qualificato deve sforzarsi per scalare ancora sempre nouvi stati fino a diventare Abdallah “Lo schiavo di Dio”.
Arrivato a questo stadio, deve equipaggiarsi di volontà e perseveranza fino ad annegare nel mare divino e essere il L’ESSERE DIVINO di cui si parla.

Insegnamento dispensato dalla guida del “TEMPIO DEL SAPERE “ Cheikh Baba Sy l’Architetto della Mahrifa.