Salvare il mondo con la spiritualità

 

 

Introduzione

 

Il mondo è attraversato da una crisi generale che si manifesta in forme diverse con delle conseguenze disastrose.A dispetto dei passi da gigante che l’uomo ha fatto sul piano scientifico, tecnico e tecnologico  al fine di soddisfare i suoi bisogni materiali, non si può dire la stessa cosa sul piano morale.
Completamente abbagliato dai beni materiali, dal benessere corporeo e da una concezione erronea della vita, l’uomo, deve immediatamente rivedere la sua posizione rispetto a quest’ultima prima di avviare il mondo verso l’apocalisse.
Allo stesso tempo l’uomo deve disporre di valori naturali per riuscire ad integrarsi in armonia nella società, ma anche per controllare e utilizzare in modo proficuo gli sviluppi della tecnologia senza diventarne schiavo.
La corsa sfrenata al possesso dei prodotti naturali porta inevitabilmente a dei conflitti, all’odio, alla guerra e al disprezzo della dignità umana, è in questo quadro generale che si colloca il richiamo di Cheikh Baba Sy con il fine di salvarsi per mezzo della spiritualità, la religione e particolarmente con la pratica del Sufismo.

1. La Religione

Al momento della sua apparizione sulla terra, l’uomo non disponeva di molte facoltà intellettuali per rispondere alle domande che lo opprimevano e lo impaurivano su questioni come la povertà, le malattie, la vecchiaia e la morte: fu il periodo dell’oscurità.
Queste prime riflessioni diedero all’uomo l’idea di creare statue e alcune credenze come rifugio ai flagelli che lo schiacciavano, parliamo dell’idolatria.
Lo sviluppo intellettuale a permesso all’uomo d’ottenere una visione più grande e pensare ad un Dio Unico creatore dell’universo non separato dalle sue creature.
Come dei ricercatori che trovano un rimedio ad una malattia, uomini simili sono riusciti a far scaturire la luce dalle tenebre, vennero in aiuto all’umanità, parliamo qui dei profeti e inviati di Dio. Paragonando a questi uomini il giorno e la notte, alla luce e all’oscurità che si susseguono, i profetigli inviati da Dio. Come il giorno e la notte la luce e le tenebre che si avvicendano l’uno dopo l’altro, i profeti o uomini di Diosi si sono succeduti per portare delle risposte alle continue domande dell’umanità, a partire d’Adamo (Adama) passando per Abramo (Ibrahima), Noè (Nouh), Mosè (Moise), Gesù Cristo (Jesus) e Maometto (Mohamed).
Tutti questi uomini ebbero gli stessi obiettivi che sono quelli della religione:
· Dotare l’uomo degli utensili necessari per riuscire nella sua missione di rappresentante (Khalife) di Dio sulla terra.

 

· Aiutare l’uomo a conquistare la felicità, a scoprire la sua vera dimensione

Il contributo dei Sufi ha potuto salvare molte vite, poiché l’inesperto ha solo una soluzione davanti a lui: il suicidio
Così la religione è un utensile creato dall’uomo per trovare la soluzione ai suoi problemi, quindi libero di modellarla ai bisogni attuali.
Senza alcuna eccezione, le religioni poggiano su due pilastri: l’Exoterismo (sharia) e l’Esoterismo (hakhikha) che trasmettono due valori essenziali PACE e LIBERTA’

A. La Sharia

E’ un insieme di testi giuridici che permettono di vivere armoniosamente nella società. La Sharia diffonde valori come fraternità, solidarietà, l’aiuto reciproco e l’equità in più fissa e regola le forme d’adorazione di Dio, i suoi testi non sono modificabili ma la loro interpretazione deve adattarsi all’ambiente e al periodo storico in cui sono applicate.
Lo spirito umano si sviluppa proporzionalmente al corpo in tutte le tappe della vita, ossia nell’infanzia e nella maturità.
Questa è la ragione, per la quale l’Islam deve dotarsi di una visione più larga, più universale e promuovere il dialogo tra religioni per non restare da meno in un mondo messo in risalto da progressi scientifici smisurati.

B. L’Hakhikha

L’Hakhikha ci fornisce le soluzioni necessarie.
Il discepolo che accede a queste conoscenze beneficia di una libertà individuale che utilizzerà per la sua crescita ma anche al servizio della società.
Per crescere dovrà trovare gli utensili necessari, tra i quali la religione, per riuscire nella sua missione, l’Hakhikha è un mezzo che serve a fargli scoprire la sua vera dimensione, le facoltà senza limiti e per conseguenza il suo status, tutti i ruoli che dovrà rappresentare, i valori di cui dovrà essere depositario e guardiano.
L’uomo interviene e ripara tutte le sue invenzioni.
Dio ha creato la terra, lo spazio e gli esseri ma paradossalmente è l’uomo che trova soluzioni nel momento in cui accadono catastrofi naturali (vulcanici, malattie, terremoti etc….).
Dov’è quindi questo Dio creatore?
Questa domanda è un soggetto di meditazione. La domanda non stupisce nell’istante in cui comprendiamo l’immagine proposta dalla Guida (Hada): l’uomo ha inventato dei veicoli (aerei, automobili etc….) vi entra e li guida, allo stesso modo Dio ha creato gli esseri umani e li guida come vuole, questo parallelismo mostra il posto che occupa l’uomo e la missione di cui è investito.

Dobbiamo segnalare che la Sharia e l’Hakhikha sono i due componenti dell’islam che non possiamo dividere. Noi dobbiamo controllarci grazie alla Sharia dopo aver acquisito delle conoscenze per mezzo di profonde meditazioni nell’ambito dell’Hakhikha. Queste meditazioni possono portarci a dei risultati che oltrepassano ogni previsione e possono urtare la coscienza dei non iniziati.

Per affrontare queste molteplici mutazioni, l’islam deve sviluppare nuove strategie di comunicazione ma anche adattare l’interpretazione e l’applicazione dei testi sacri in rapporto ai bisogni dell’uomo contemporaneo.
La religione è uno degli utensili che l’uomo ha inventato per il suo perfezionamento di conseguenza è incaricato a modellarla e a adattarla a seconda delle opportunità, seguendo le sue intenzioni spirituali, morali e intellettuali.
Così facendo il solo obiettivo della religione sarà di rimettere l’uomo al posto che gli spetta, per questo tutte le iniziative, tutti i passi e le idee che facilitano l’accesso al suo vero status non vanno escluse indipendentemente dalla loro provenienza.

2. Il Sufismo

A. Definizione:

Si tratta di una serie di credenze, di comportamenti e di pratiche permettono al discepolo di arrivare all’unione spirituale con Dio e di accedere alla conoscenza e alla verità divina (Hakhikha).
La contemplazione e la meditazione, sono i principali utensili di cui dispone l’aspirante per riuscire a scoprire la Verità, sotto la guida di un maestro sufi o Cheikh.
Egli ha come ruolo quello di aiutare il discepolo ad utilizzare tutte le sue potenzialità e a fargli scoprire i tesori che dormono in lui, il concetto Nit-Niit-Nitè (Sapere per Salvare e Servire): l’uomo deve utilizzare il sufismo come questa luce che illumina il suo cammino in modo che possa accedere alla Verità e conoscere la sua vera dimensione.

B. Le caratteristiche del Sufi

Il sufismo permette di temprare un uomo pensante, libero da ogni obbligo e animato da un solo obiettivo: dominare il corpo a favore dello spirito con il fine di mettersi a disposizione di tutti gli uomini senza distinzione di razza e religione come immagine di Dio di cui è il rappresentante sulla terra.
Per questo motivo, il discepolo deve avere i comportamenti di un Khathie (cane) – Mbam (asino) – Tann (cadavere): il primo per la fedeltà, il secondo per la perseveranza e il terzo per la capacità di resistere alla fame.
In effetti, la conquista della conoscenza sufi può essere un lungo percorso che necessita da una parte la fedeltà al maestro e la perseveranza per superare le eventuali difficoltà, dall’altra, la fame è il mezzo migliore per dominare il corpo liberando lo spirito allo scopo di consacrarsi a profonde meditazioni.

Per concludere, La Mahrifa costituisce la sola soluzione per una giusta divulgazione dell’Islam e un ritorno ai veri valori. La Mahrifa è la sola alternativa per affrontare i cambiamenti di questo mondo che incita alla dominazione dello spirito per mezzo del materialismo.
La Mahrifa permette di conoscere l’utilità, l’intenzione e gli obbiettivi della religione e di conseguenza la dignità dei suoi valori. Visto che conosciamo il valore dell’istruzione e della formazione delle scuole occidentali in quanto queste sono le preferite per l’educazione religiosa. Tuttavia, insegnando il vero messaggio dell’Islam contenuto nell’Hakhikha potrebbe aumentare l’attrattiva per i valori e le conoscenze religiose.

 

Insegnamento dispensato dalla guida spirituale del “TEMPIO DEL SAPERE“ Cheikh Baba Sy l’Architetto della Mahrifa